L’insospettabile vicolo della prima Università
A cura di - 19 Lug, 2016
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In quella che fu la prima Università torinese si penetra da un arco in via San Francesco d’Assisi a pochi metri di via Garibaldi, l’ambiente è rimasto intatto, si intuisce lo spazio delle antiche botteghe librarie ed è conservato il palazzo del cinquecento, dove probabilmente si laureò anche Erasmo da Rotterdam. Il Comune, che secoli […]

In quella che fu la prima Università torinese si penetra da un arco in via San Francesco d’Assisi a pochi metri di via Garibaldi, l’ambiente è rimasto intatto, si intuisce lo spazio delle antiche botteghe librarie ed è conservato il palazzo del cinquecento, dove probabilmente si laureò anche Erasmo da Rotterdam.
Il Comune, che secoli fa scelse questo stabile come sede dell’Ateneo, non si preoccupa oggi di tramandare i prestigiosi trascorsi accademici del palazzo, con un’epigrafe. La città dal 1876 celebra la laurea di Erasmo altrove, con una targa nella sede del Rettorato universitario di via Po, dove il più famoso studente di Torino non mise certo mai piede, perché lo splendido palazzo di via Po venne realizzato, su desiderio di Re Vittorio Amedeo II di Savoia, nel 1712.
Per fortuna le carte antiche degli «Ordinati», conservati all’archivio storico del Comune, nulla dimenticano e molto puntualizzano.

Torino Storia
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