Le cannonate dell’altro assedio
A cura di - 15 apr, 2018
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In via Maria Vittoria, piazza Palazzo di Città e al monte dei Cappuccini sono ancora visibili le palle di cannone: ultime tracce della battaglia di fine settecento, quando i russi liberarono Torino dal dominio francese. L’ assedio di Torino? Quello celeberrimo del 1706, con il sacrificio di Pietro Micca e i due cugini Savoia, Amedeo […]

In via Maria Vittoria, piazza Palazzo di Città e al monte dei Cappuccini sono ancora visibili le palle di cannone: ultime tracce della battaglia di fine settecento, quando i russi liberarono Torino dal dominio francese.
L’ assedio di Torino? Quello celeberrimo del 1706, con il sacrificio di Pietro Micca e i due cugini Savoia, Amedeo e Eugenio, che scrutano dall’altura di Superga il punto più debole delle linee degli assedianti francesi. Certo, ma non solo. Torino reca anche le tracce di un altro, meno noto, assedio: quello del 1799, in piena epoca rivoluzionaria. alcune palle di cannone risalenti ad allora sono ancora conficcate negli edifici cittadini, memoria di quando sopra Torino fischiavano le cannonate delle truppe francesi che, arroccate nella Cittadella, tiravano su quelle austro-russe ormai giunte in città in soccorso dei partigiani piemontesi.

Torino Storia
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Commento (Le cannonate dell’altro assedio)

  1. Buongiorno, c’è anche un’altra palla di cannone piantata nel muro in via Santa Teresa, al numero civico 10.
    E’ posizionata all’altezza della staffa che sorreggeva l’insegna del vecchio teatro Macario., circa alla terza lastra dell’architrave del portone, sulla sinistra di chi entra.
    Tra l’altro è anche perfettamente visibile su Google Earth.
    Mi piacerebbe sapere se ve ne sono altre, sparse per la città.
    A presto
    Pio Hertel