Anche un tunnel fra le sorprese di Villa della Regina
A cura di - 15 mag, 2018
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  • Stefano Geraci

A pochi passi dal centro storico, sulla collina torinese, Villa della Regina offre un suggestivo colpo d’occhio sulla città. L’impianto originario di Ascanio Vitozzi, risalente alla prima metà del Seicento, realizza il progetto di vigna collinare per il figlio cadetto del duca, il cardinale Maurizio di Savoia, sul modello delle ville romane. Saranno però Carlo […]

A pochi passi dal centro storico, sulla collina torinese, Villa della Regina offre un suggestivo colpo d’occhio sulla città. L’impianto originario di Ascanio Vitozzi, risalente alla prima metà del Seicento, realizza il progetto di vigna collinare per il figlio cadetto del duca, il cardinale Maurizio di Savoia, sul modello delle ville romane. Saranno però Carlo e Amedeo di Castellamonte a portare a termine il progetto dell’architetto orvietano, che si sarebbe sviluppato prospetticamente sull’asse del nuovo ampliamento cittadino verso il fiume Po. La direttrice di sviluppo è ancora oggi chiaramente riconoscibile attraverso gli assi prospettici delle vie (a partire da via Po) che tracciano una linea continua immaginaria che, dal centro di Torino prosegue verso la collina e la villa, attraversando il sistema di fontane dei giardini fino a raggiungere il belvedere collocato al centro del giardino: un anfiteatro verde che si sviluppa alle spalle del fabbricato.

Il racconto dei segreti della villa lo trovate sul numero di Torino Storia in edicola dal 15 gennaio (a cura di Michele Ferraro e Luca Piovano). Qui è possibile consultare una ricca galleria di immagini dedicate a Villa della Regina.

Torino Storia
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