Alla Crocetta l’altro villaggio di Fenoglio
A cura di - 15 Gen, 2019
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Sorpresa, ed anche un po’ di sbigottimento. La scoperta, negli anni Settanta, di un intero isolato di case popolari nel cuore di quello a lungo considerato il più elegante quartiere di Torino, non poteva lasciarmi indifferente. All’epoca lo stato di conservazione del complesso tra via Marco Polo, via Pigafetta, via Dego e via Giovanni da […]

Sorpresa, ed anche un po’ di sbigottimento. La scoperta, negli anni Settanta, di un intero isolato di case popolari nel cuore di quello a lungo considerato il più elegante quartiere di Torino, non poteva lasciarmi indifferente. All’epoca lo stato di conservazione del complesso tra via Marco Polo, via Pigafetta, via Dego e via Giovanni da Verrazzano non rendeva merito ad una costruzione di un certo pregio stilistico, racchiusa alle spalle dei prestigiosi corsi Duca degli Abruzzi ed Einaudi. Ma oggi il complesso progettato da Pietro Fenoglio (autore di numerosissime realizzazioni torinesi in Stile Liberty come la precollinare Villa Scott, Casa La Fleur di via Principi d’Acaja e il Villaggio Leumann di Collegno) appare ben tenuto: rappresenta l’emblema di un movimento che a inizio Novecento operò per dare case dignitose agli operai, nei quartieri all’epoca periferici della città. La Crocetta di allora era ancora un borgo popolare, per lo più abitato da artigiani che vi avevano i laboratori e la residenza.

Torino Storia
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