Torna a splendere la Cappella dei Mercanti, dopo un anno di restauri
A cura di - 24 feb, 2017
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La Cappella dei Mercanti è ritornata agli antichi fasti. Dopo un attento restauro, iniziato a fine estate 2015, questo gioiello dell’arte barocca in via Garibaldi 25 si ripresenta da alcune settimane nella sua freschezza inziale e soprattutto ha riaperto le porte ai visitatori. Il restauro ha riportato all’originale splendore i 250 metri quadrati della volta, […]

La Cappella dei Mercanti è ritornata agli antichi fasti. Dopo un attento restauro, iniziato a fine estate 2015, questo gioiello dell’arte barocca in via Garibaldi 25 si ripresenta da alcune settimane nella sua freschezza inziale e soprattutto ha riaperto le porte ai visitatori. Il restauro ha riportato all’originale splendore i 250 metri quadrati della volta, affrescata dal Legnanino, tutta la cantoria e le diverse statue lignee, compresi gli angioletti e i putti. L’importante intervento è stato reso possibile dal contributo della Compagnia di San Paolo, con il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, e sotto il controllo della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per il Comune e Provincia di Torino.
La visita alla Cappella dei Mercanti lascia a bocca aperta per lo splendore delle decorazioni, il trionfo degli ori: prima di varcare il portone di via Garibaldi non si immagina questo tesoro, che accoglie i visitatori come uno scrigno nascosto e prezioso. Per procedere al suo restauro i tecnici hanno prima «cancellato» gli effetti prodotti da due restauri dei secoli precedenti, che avevano reso opache le pitture, oggi risorte con le loro originali cromie. La Cantoria lignea è decorata con pannelli intagliati con dorature eseguite a guazzo: per esse è stato necessario intervenire profondamente, al fine di ripulirle dalla gommalacca che le ricopriva. Per la copertura a tempera è stata recuperata la monocromia del XVIII secolo, presente su buona parte del complesso dell’organo, opera quest’ultimo dei fratelli Conconi, risalente alle metà Settecento.
Su TorinoStoria in edicola, la storia della Cappella è ripercorsa da Massimo Centini, qui, nella gallery, tutte le foto di Renzo Bussio.

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