I segni di un carro armato sull’obelisco di piazza Savoia
A cura di - 21 lug, 2017
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Perché il basamento dell’obelisco di piazza Savoia appare «rattoppato» sul lato sud, verso corso Siccardi? Secondo le cronache il monumento venne danneggiato da colpi di mortaio nell’aprile 1945, durante i combattimenti che avrebbero portato alla cacciata dei Tedeschi e alla Liberazione, ma il grande rattoppo visibile sul basamento dell’obelisco ha quasi certamente una spiegazione diversa […]

Perché il basamento dell’obelisco di piazza Savoia appare «rattoppato» sul lato sud, verso corso Siccardi? Secondo le cronache il monumento venne danneggiato da colpi di mortaio nell’aprile 1945, durante i combattimenti che avrebbero portato alla cacciata dei Tedeschi e alla Liberazione, ma il grande rattoppo visibile sul basamento dell’obelisco ha quasi certamente una spiegazione diversa e più particolare, più insolita, riferita da «Torino Storia» per la prima volta.
Ci rifacciamo alla testimonianza inedita di Clara Porqueddu, classe 1928, una giovane torinese che nelle convulse giornate di fine aprile 1945 si trovava a camminare in via Corte d’Appello, ove risiedeva. Secondo quanto riferì al figlio Roberto Galli, collaboratore della nostra rivista, un giorno Clara vide attestato contro l’obelisco un carro armato tedesco: i pesanti cingoli del veicolo poggiavano sul basamento in corrispondenza della porzione di pietra che oggi appare rattoppata; ad ogni colpo sparato dal carro armato i cingoli spingevano contro la base dell’obelisco.
Questa l’esatta testimonianza di Clara Porqueddu: «Rasentando i muri di via della Consolata entravo nei portoni aperti per schivare le pallottole dei cecchini, quando all’incrocio con via del Carmine vidi un carro armato tedesco appoggiato alla base dell’obelisco sparare verso corso Siccardi; spaventata e con il fiatone raggiunsi di corsa la mia abitazione in via Corte d’Appello 4».

Torino Storia
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