Il profilo fiabesco del vecchio Cenacolo in corso Vittorio
A cura di - 27 feb, 2017
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Castello di copertina

Non occorre essere tanto «anziani» per ricordare il magico profilo, quasi fiabesco, del vecchio Istituto Nostra Signora del Cenacolo in corso Vittorio Emanuele II, angolo corso Massimo d’Azeglio. Fu demolito all’inizio degli Anni Sessanta per lasciar spazio alla costruzione di un grande e moderno condominio. La vecchia costruzione era spettacolare, un raro esempio a Torino […]

Non occorre essere tanto «anziani» per ricordare il magico profilo, quasi fiabesco, del vecchio Istituto Nostra Signora del Cenacolo in corso Vittorio Emanuele II, angolo corso Massimo d’Azeglio. Fu demolito all’inizio degli Anni Sessanta per lasciar spazio alla costruzione di un grande e moderno condominio.

IeriLa vecchia costruzione era spettacolare, un raro esempio a Torino di architettura goticheggiante in stile Tudor, contornata da platani nel curato giardino.

Eretta dall’ingegner Giovanni Battista Ferrante a partire dal 1869, la villa era dotata di chiesa e campanile. Appartenne in origine ai conti Tornielli di Crestvolant, successivamente venne ceduta al conte Hurault de Vibraye per ospitare le Suore del Cenacolo, una Congregazione di origine francese. Superata indenne la dura prova della guerra mondiale, fu dismessa dalle suore e venduta nel 1959 per trasferire l’Istituto religioso dall’altra parte del Po in piazza Guido Gozzano, ove oggi si trova.

OggiLa palazzina e la chiesa vennero demolite. Per ironia della sorte lo stesso destino toccò ad un’altra villa progettata in stile Tudor da Giovanni Battista Ferrante (1874), anch’essa appartenuta ai conti Tornielli nel quartiere Vanchiglia, via Napione 18: di esse è giunto fino a noi solo l’elegante muro di cinta attorno al giardino.

 

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Commenti (2)

  1. Pur di fare speculazioni edilizie si è demolirto un edificio che dava lusgtro alla Città e ai Torinesei. Peccato….