La sorpresa dei mosaici nel Quadrilatero
A cura di - 6 giu, 2017
0
mosaico1

Nel centro storico di Torino, nell’area indicata eloquentemente come «quadrilatero romano», importanti scavi archeologici hanno portato alla luce negli ultimi vent’anni i resti di alcune «insulae romane»: sono gli isolati che duemila anni fa ospitavano case di abitazione e botteghe artigiane. In alcune di queste «insulae» gli archeologi hanno rinvenuto porzioni (a volte anche molto […]

Nel centro storico di Torino, nell’area indicata eloquentemente come «quadrilatero romano», importanti scavi archeologici hanno portato alla luce negli ultimi vent’anni i resti di alcune «insulae romane»: sono gli isolati che duemila anni fa ospitavano case di abitazione e botteghe artigiane. In alcune di queste «insulae» gli archeologi hanno rinvenuto porzioni (a volte anche molto estese) di mosaici che nel II secolo d.C. pavimentavano le stanze delle case signorili: alcuni di questi mosaici sono visibili ancora oggi, in parte sul posto, in parte nelle sale del Museo di Antichità.
mosaici2Via Bellezia 14. Interessanti mosaici sono stati rinvenuti nel 2008 in uno dei cortili del Palazzo San Liborio che, in epoca medievale, ospitò la sede del Tribunale dell’Inquisizione. «Durante la ristrutturazione del palazzo in questione –
ricorda Fabrizio Diciotti (Taurasia, Gat, 2010) – emersero cospicue tracce di strutture murarie, identificabili in una domus della fine del I secolo d.C. e nelle fondamenta medievali del chiostro dell’adiacente convento di San Domenico. Anche grazie alla non comune disponibilità della proprietà, che rinunciò a realizzare un certo numero di posti auto sotterranei, la Soprintendenza poté non solo realizzare lo scavo archeologico, ma anche provvedere alla musealizzazione del sito». L’edificio che custodisce i resti romani è proprietà privata, ma si può visitare prendendo appuntamento con Zumaglini & Gallina spa (corso Vittorio Emanuele II 103, tel. 011.5178540).
mosaici3Via Bonelli 11. Il mosaico più spettacolare – con l’immagine perfettamente conservata di un delfino, del II secolo d.C. – è emerso fra il 1993 e il 1994 nell’isolato di San Giacomo, in via Bonelli 11. Fu ritrovato durante ampi scavi condotti da Chora per conto della Soprintendenza, nell’imminenza di una ristrutturazione che prevedeva anche la realizzazione di parcheggi sotterranei.

 

 

Acquista articolo_torino storia

Torino Storia
Torino Storia

Scrivi un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *