Il Borgo dei Narratori per scoprire il territorio che ospiterà il Polo del ‘900
A cura di - 11 dic, 2015
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Quartieri Militari 1

Il Borgo dei Narratori è un paese nel cuore del centro storico di Torino, che si prepara ad accogliere il Polo del ‘900. Per tre fine settimana (12 e 13; 19 e 20; 26 e 27 dicembre, dalle 15 alle 23) il borgo si apre alla cittadinanza e si racconta, attraverso la voce di numerosi […]

Il Borgo dei Narratori è un paese nel cuore del centro storico di Torino, che si prepara ad accogliere il Polo del ‘900. Per tre fine settimana (12 e 13; 19 e 20; 26 e 27 dicembre, dalle 15 alle 23) il borgo si apre alla cittadinanza e si racconta, attraverso la voce di numerosi narratori. Per ascolatere le storie basta seguire gli adesivi “lo spaccio cultura” e “Polo del ‘900” e avere sulla mano il timbro “lo spaccio cultura”.

Mappa Borgo dei Narratori

 

Ci si può far timbrare la mano presso il Container Concept Store di via del Carmine 11 (costo 5 euro, 1 per i bambini sotto i 10 anni) e comincia il viaggio, seguendo la mappa del Borgo.

 

Il Palazzo dei Quartieri Militari.

Il Polo del ‘900 occuperà gli spazi del complesso dei “Quartieri Militari di San Celso e San Daniele” o “QuConfrontoartieri Militari di Porta Susina”, costruito su disegno di Filippo Juvarra fra il 1716 e il 1728, per ospitare le truppe di fanteria di Re Vittorio Amedeo II.

L’intervento si inseriva in un ampio progetto di ampliamento degli spazi urbani, in seguito alla nomina di Torino a capitale del Regno, nel 1713.I Quartieri Militari rappresentavano un innovativo ingresso alla città; uno spettacolo prospettico che accompagnava i viaggiatori che entravano in città da occidente, percorrendo quella che era strada reale di Rivoli, attraverso la porta Susina. I portici di grandi dimensioni segnano il perimetro di quello che erano le caserme dei due Quartieri Militari juvarriani e creano una continuità architettonica con l’area circostante, aggiungendo il giusto tocco marziale agli edifici. La squadratura severa delle caserme venne addolcita successivamente, nel 1768, con la sopraelevazione a opera dell’architetto Ignazio Birago di Borgaro.

La destinazione a caserma militare si è mantenuta tale fino al 1926, anno in cui la Città cedette più della metà dell’edificio affacciato su via Garibaldi alla Società Anonima Editrice Torinese. Questa porzione di 3Celso-Caserma-DabormidaBisolato, demolita e ricostruita all’inizio degli anni Trenta, è stata la sede del quotidiano “La Gazzetta del Popolo”.

La parte di edificio rimasta alla Città, che mantiene tuttora l’originario aspetto settecentesco, ha invece ospitato scuole, enti, associazioni e alloggi in affitto, fino agli anni Novanta. Nel maggio 1995 la Città di Torino avvia un progetto di ristrutturazione dello stabile, che viene destinato a nuova sede per l’Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea (ISTORETO) e l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza (ANCR). Nello stesso palazzo viene inserito il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e delle Libertà, che inaugurò il 30 maggio 2003.

Palazzo San Celso e Palazzo San Daniele sono ora destinati ad accogliere il Polo del ‘900, nuovo centro per la tutela e la diffusione dei valori di cittadinanza e di democrazia.

Torino Storia
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