I pilastri di piazza Abba: gli unici resti della reggia di Viboccone
A cura di - 11 mar, 2016
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Reggia Viboccone

Nel quartiere Regio Parco si trovano gli unici resti del castello del Viboccone, fastosa dimora sabauda con giardini e viali a perdita d’occhio. Venne distrutta nel Settecento e sostituita dalla Manifattura Tabacchi. Le massicce basi di quattro pilastri di pietra giacciono su un lato di piazza Abba nel quartiere Regio Parco, come unici resti di […]

Nel quartiere Regio Parco si trovano gli unici resti del castello del Viboccone, fastosa dimora sabauda con giardini e viali a perdita d’occhio. Venne distrutta nel Settecento e sostituita dalla Manifattura Tabacchi.

pilastri2Le massicce basi di quattro pilastri di pietra giacciono su un lato di piazza Abba nel quartiere Regio Parco, come unici resti di una delle più fastose dimore erette dai Duchi di Savoia nel XVII secolo per decorare Torino, capitale del Ducato. Sono quattro blocchi di granito, nulla di spettacolare, eppure queste vestigia poco considerate meritano una visita (piazza Abba si raggiunge in pochi minuti dal centro, percorrendo via Bologna) per immaginare ciò che dovevano reggere e che oggi non si vede più. Alcune incisioni dell’epoca lo raffigurano: uno straordinario palazzo fra giardini e viali a perdita d’occhio.
mappaQuando Emanuele Filiberto di Savoia stabilì la capitale del ducato a Torino nel 1563, si preoccupò fin da subito di consolidare il territorio circostante la città attraverso l’acquisto dei fondi più prossimi al centro abitato, tra cui le aree di Stupinigi, del Valentino e di Altessano Inferiore, siti in cui sarebbero sorte in momenti diversi alcune delle più splendide residenze della famiglia. Tra i terreni acquisiti vi era anche l’ampia fascia a nord di Torino compresa tra il Po, la Dora e la Stura, definita semplicemente «parco».

pilastriFu solo agli inizi del Seicento che il nuovo duca, Carlo Emanuele I, volle edificare sul sito del Parco una residenza di rappresentanza da affiancare a quella progettata per la amata consorte, Caterina d’Asburgo, sulle rive del Sangone, il castello di Mirafiori.
L’edificio si caratterizzava per la presenza, riscontrabile chiaramente sulle mappe dell’epoca, di un vasto cortile interno ovato, che più tardi fu coperto a creare un salone. È a questo complesso architettonico che vanno ricondotte le basi dei i pilastri oggi visibili in piazza Abba, di fronte alla Manifattura Tabacchi.

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Torino Storia
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Commenti (2)

  1. All’interno della Manifattura , nel cortile centrale inglobato dentro un muro ma ben visibile, è possibile vedere uno dei pochi superstiti pilastrini votivi commemorativi della vittoria sull’assedio francese del 1706.