C’era una piscina sul Po, galleggiante, ancorata ai Murazzi
A cura di - 28 apr, 2016
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L’insolita piscina galleggiante animava l’estate dei torinesi nella seconda metà dell’Ottocento, protetta da un grande velario per la riservatezza dei bagnanti. Nel libro «Torino descritta» di Pietro Baricco (1869) è riportata la notizia di una insolita struttura galleggiante sulla riva sinistra del Po, fra il ponte della Gran Madre e quello di corso Vittorio Emanuele […]

L’insolita piscina galleggiante animava l’estate dei torinesi nella seconda metà dell’Ottocento, protetta da un grande velario per la riservatezza dei bagnanti.

Nel libro «Torino descritta» di Pietro Baricco (1869) è riportata la notizia di una insolita struttura galleggiante sulla riva sinistra del Po, fra il ponte della Gran Madre e quello di corso Vittorio Emanuele II. Stiamo parlando dei Bagni Natanti dei Fratelli Biestra, attivi e molto gettonati nella seconda metà dell’Ottocento.
Piscina1L’Archivio Storico del Comune custodisce in documenti del 1855 l’autorizzazione, fatta a Guglielmo Biestra, di installare «in prossimità della steccaja dei soppressi Molini della Rocca un recinto di frascato e di usufruire l’interno del medesimo pei bagni durante l’estiva stagione, sotto l’espressa condizione che tale recinto venga coperto con tele in modo da impedire coloro che si bagnano l’essere veduti dai passeggeri diportantisi sui viali lungo il Po».
Visto il successo della piscina galleggiante, per un certo periodo venne raddoppiata. Poi nel 1892 una piena del Po travolse le vasche. Il Comune decise di puntare su impianti balneari in terra ferma: furono inaugurati il 22 gennaio 1893 a monte del Ponte Isabella.

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Torino Storia
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