David Bowie sotto la Mole nel 1987, fu la prima torinese del Duca bianco
A cura di - 5 gen, 2016
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Il giorno dopo la scomparsa di David Bowie, TorinoStoria ricorda la sua prima esibizione torinese, in occasione del Glass Spider Tour. Era il 18 luglio 1987. «“Cento anni fa, nella provincia dello Zi-Duang, viveva un ragno di vetro”… Sono le 21,45, il chitarrista Peter Frampton è solo sul palcoscenico, ma la voce parlante è quella […]

Il giorno dopo la scomparsa di David Bowie, TorinoStoria ricorda la sua prima esibizione torinese, in occasione del Glass Spider Tour. Era il 18 luglio 1987.

«“Cento anni fa, nella provincia dello Zi-Duang, viveva un ragno di vetro”… Sono le 21,45, il chitarrista Peter Frampton è solo sul palcoscenico, ma la voce parlante è quella di David Bowie. Quasi trentamila spettatori, molti dei quali arrivati all’ultimo momento, guardano in alto e trattengono il fiato perché già sanno che lassù, dentro la pancia del ragno, c’è il “duca bianco” appeso ad una fune».

Così Stefania Miretti, su La Stampa del 20 luglio 1987, raccontava il concerto di David Bowie, svoltosi due giorni prima allo Stadio Comunale, ultima tappa europea del Glass Spider Tour, prima tournée dell’artista londinese a toccare lo Stivale.
Schermata 2016-01-11 alle 14.49.54«E chi ha seguito le altre esibizioni in Italia, a Firenze, Roma e Milano, assicura che mai il “duca bianco” è stato così presente e voglioso di fare spettacolo», racconta ancora La Stampa, che nell’edizione pomeridiana di Stampa Sera pubblicherà tutte le foto dello show.

Serata memorabile. Forse proprio perché con quel concerto salutava l’Europa per proseguire il tour negli Stati Uniti, Bowie decise di stravolgere la scaletta, inserendo vecchi successi, tra cui “Jean Genie” e “Young Americans”. Il pubblico parve apprezzare e Torino si risentì di nuovo capitale, «fino ad allora spesso tagliata fuori dai grandi eventi rock internazionali», come sottolineò sempre sulle pagine de La Stampa Marinella Venegoni.

Audio del concerto del 18 luglio 1987 allo Stadio Comunale

 

I fan avevano iniziato a inondare piazza D’Armi fin dal primo pomeriggio e intorno alle sei c’erano almeno diecimila persone sul prato.
0cb4b41411_7180463_medFinito il concerto, molti ragazzi si sono spostati verso il centro cittadino, a presidiare i portici davanti al Turin Palace, in via Sacchi, che ospitava il “duca bianco”, decisi ad aspettarlo fino al mattino. «Tutte uguali le loro risposte: “Perché sto qui? E perché dovrei andarmene? Hai idea di quando lo potrò rivedere?”», scriveva ancora La Stampa.
Intanto, dentro l’albergo Bowie si rifocillava, dopo il concerto, con «un menù tutto di pasta: spaghetti con pomodoro fresco, basilico e aglio; tagliolini freschi ai funghi; pasta al forno cucinata in varie maniere», racconta ancora Marinella Venegoni.
L’appostamento degli irriducibili si concluse poi con un buco nell’acqua. Depistati da una Mercedes blu parcheggiata in via Sacchi, davanti all’uscita dell’albergo, i fan non si accorsero che David Bowie stava lasciando il Turin Palace, alle 9,15 del mattino, dall’ingresso del garage a bordo di un fuoristrada.

Luca Indemini
Luca Indemini

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Commenti (6)

  1. Confermo quello che ha detto Dario ( mi chiamo Dario anch’io ) : era Carlos Alomar che apriva il concerto.
    Altra inesattezza: Tutti e dico tutti noi ragazzi che eravamo fuori dal Turin Place Hotel ci accorgemmo dell’uscita del fuoristrada ( c’erano ragazzi che erano appostati alle varie usciche e che avvertirono gli altri ) e me lo ricordo benissimo quel dannato fuoristrada che era esageratamente alto!!! Io avevo solo 13 anni all’epoca ed ero ancora bassissimo, provai a saltare più in alto che potei quando la macchina mi passò davanti per cercare di portare gli occhi ad altezza dell’abitacolo per poterlo vedere. Niente da fare: l’abitacolo era talmente in alto che non riusci a vedere nulla!
    Comunque Il concerto di Torino è stato davvero qualcosa di memorabile e storico!!

    1. Concerto fantastico, un po’ meno il dopo concerto. Anch’io ero una delle persone che ha passato tutta la notte davanti al Turin Palace. Nessuno è stato depistato da alcuna mercedes ( io manco l’ho vista la mercedes). David uscì dal garage su un range rover blu ed era seduto sul sedile posteriore. Quante emozioni e ancora così vive. Ti amiamo David.

  2. Mi commuovo ancora al ricordo di quel 18 luglio 1987 Siiiiiiiiiiiiiii…………………!!!!!!!!!!!!!!!! io c’ero. Lasciata la mia Bimba di 8 mesi alla Nonna e via ad incontrare l’Idolo della mia adolescenza, giovinezza e ancora immutata adesso a 60 anni suonati. Le Sue canzoni a segnare i momenti importanti della mia vita le mie emozioni. Le prime due settimane ke precedevano il concerto non dormivo la notte, non mi sembrava vero di vederlo dal vivo, di sentire la Sua voce li sul palco del Comunale. GRAZIE Ziggj Duca Bianco o semplicemente David SEMPRE NEL MIO CUORE

  3. Ho avuto la possibilita’ di incontrare David nel 1987 proprio mentre era qui a Torino per quel concerto, bellissimo ricordo,una persona colta, intelligente e di grande fascino,non aveva nulla della star e io non conoscevo nessuna canzone ne sapevo chi fosse il ‘duca bianco’, conoscevo a mala pena heroes e absolute beginners,gli dissi mi spiace a me piacciono Dylan e Leonard Cohen, non conosco la sua musica, e lui rise e disse anche a me piace molto Dylan! Era un uomo simpatico e molto dolce un vero signore.