Il monumento che sarebbe dovuto sorgere in piazza Vittorio
A cura di - 14 mag, 2018
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Lugubri e giganteschi fanti «arditi» della prima guerra mondiale, con volti annullati da maschere anti gas e pugnale sguainato alla mano, a presidio del loro comandante, si slanciano all’assalto in piazza vittorio veneto, dinanzi alla prospettiva della chiesa della gran Madre di Dio. Ma non sono uomini, sono statue. Sono i simulacri di un monumentale […]

Lugubri e giganteschi fanti «arditi» della prima guerra mondiale, con volti annullati da maschere anti gas e pugnale sguainato alla mano, a presidio del loro comandante, si slanciano all’assalto in piazza vittorio veneto, dinanzi alla prospettiva della chiesa della gran Madre di Dio. Ma non sono uomini, sono statue. Sono i simulacri di un monumentale teatro di guerra immaginato nel 1935 per celebrare le gesta di Emanuele Filiberto di Savoia, Duca d’Aosta, nato a Genova nel 1869, cugino di re vittorio Emanuele III. È passato alla storia come «l’invitto» generale della Terza armata italiana, colui che durante la «grande guerra» conquistò Gorizia e riscattò l’onta della sconfitta di Caporetto, nominato Maresciallo d’Italia nel 1926.

Alla morte del Duca d’Aosta, avvenuta a Torino nel 1931, Benito Mussolini vuole consacrarne la figura con un monumento spettacolare. Si fa avanti un centinaio di artisti, sui quali si afferma lo «scultore soldato» Eugenio Baroni. Sarà costui a firmare il complesso statuario oggi eretto a ridosso di Palazzo Madama, ma che era destinato a piazza Vittorio. «Torino Storia» ne ripercorre la realizzazione a seguito di un importante ritrovamento, messo a disposizione dal collezionista e lettore Gianfranco Bolognesi: si tratta delle foto inedite dei progetti concorrenti del monumento, che furono scartati, compreso quella degli «arditi», che (per fortuna, vien da dire) non superò la selezione. È una vicenda travagliata. Coinvolse più luoghi di Torino e richiese tre anni per avere epilogo finale, in piazza Castello.

L’inaugurazione del monumento a Emanuele Filiberto duca d’Aosta nelle immagini di un filmato dell’Istituto Luce.

Torino Storia
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